Alla corte del Nobile

Oltre al vino, le tante cose buone e belle del territorio

Il Nobile di Montepulciano è stato il primo vino in Italia e nel mondo a fregiarsi della fascetta Docg. Era il 1980, ma la sua storia è molto più antica.
Il territorio che lo produce è “protetto” e “valorizzato” dalla Strada del vino Nobile di Montepulciano. Istituita da una decina d’anni, fra i soci fondatori annovera il Comune e il Consorzio del vino Nobile di Montepulciano; il secondo ente ha promosso l’adesione alla Strada delle cantine associate. Contestualmente hanno aderito aziende di prodotti di qualità, agriturismi, enoteche, alberghi e ristoranti – dove si degustano piatti locali: pici, bistecca di chianina, salumi di cinta senese e pecorino -, e altri soggetti importanti, come le terme. Oggi i soci sono 130, presieduti da Doriano Bui.

Nobile e antico
Secondo Paolo Solini, coordinatore del Consorzio, i vini poliziani conobbero la loro «prima apoteosi nel Rinascimento, alla corte pontificia». Questa era influenzata dai Medici di cui Montepulciano, pur in territorio senese, vantava l’amicizia. Il rassicurante sodalizio fece sì che gli artisti che da Firenze si recavano a Roma, soggiornassero a Montepulciano, dove hanno lasciato i segni del loro passaggio.
Terminati da tempo i fasti papali, il vino, sempre di gran pregio, rimane la maggior voce dell’economia locale; i numeri parlano chiaro: 300 aziende vendemmiano l’uva, lavorata da 80 cantine da cui ogni anno escono 10 milioni di bottiglie. In più c’è l’indotto: turismo enologico e non, artigianato artistico e commercio.
Ma ai poliziani il Nobile non bastava: infatti, esistono anche il Rosso di Montepulciano e il Vin Santo di Montepulciano, entrambi Doc dagli scorsi anni ’90. Il Nobile, con i suoi due anni di invecchiamento (come minimo, ma sono tre per la Riserva), è adatto per piatti impegnativi, mentre il Rosso (un anno di invecchiamento) è di consumo più “facile”. Il Vin santo, «isola per palati sopraffini», è un vino molto denso, strutturato e di elevate concentrazioni zuccherine, prodotto con uve bianche: Trebbiano, Malvasia e Grechetto, chiamato anche Pulcinculo (nessuno scandalo, il nome è nel disciplinare) per le macchioline nella parte bassa dell’acino.
Infine, l’Occhio di pernice, vin santo prodotto con uve rosse Sangiovese (qui detto Prugnolo gentile), che danno al vino un colore dalle sfumature aranciate, simile a quello dell’occhio della pernice.

Olio e altro
Dopo il vino, l’olio extravergine d’oliva. Ne parliamo con Manuel Mecallini, del Frantoio di Montepulciano, una società cooperativa agricola, presieduta da Avisiano Maccari. Lavora 12-15.000 quintali di olive l’anno, producendo 2500 quintali di olio di quattro tipologie: biologico, Dop Terre di Siena, Igp Toscano ed extravergine locale 100% italiano.
Il Frantoio ha un progetto per la raccolta meccanizzata (abbassa i prezzi della raccolta a mano ed evita alle piante microlesioni, tramite di muffe, insetti e parassiti). Da 2-3 anni, inoltre, collabora a un progetto di filiera corta con la Provincia di Siena: fornendo olio alle mense scolastiche aderenti al progetto, si vuole sensibilizzare i bambini al consumo di olio locale.
Fra gli altri prodotti del territorio, Giulia Vallerani, dell’Ufficio turistico di Montepulciano, segnala zafferano, pecorino, tartufo e una particolare susina, dal nome vagamente irrispettoso, la Coscia di monaca; oblunga, viola, così dolce che in confettura, non ha bisogno di aggiunte di zucchero.

Il territorio
Montepulciano è una perla. Venendo da Pienza, è indimenticabile il colpo d’occhio della città in alto sulla collina e, in basso, San Biagio, capolavoro del Sangallo il Vecchio. Oltre alle emergenze più note, Francesca Raspanti evidenzia quelle “minori”, fra cui le cantine storiche; Montepulciano è l’unico paese in provincia di Siena ad avere cantine che organizzano un circuito di visite guidate con assaggi gratuiti.
Inoltre, il lago di Montepulciano, dove è possibile effettuare bird watching e visite guidate in barca; per i cicloturisti, è una suggestiva tappa sui 62 chilometri del Sentiero della bonifica: inizia dal lago di Chiusi e, lungo il canale maestro della Chiana, giunge ad Arezzo.
Infine citiamo le Terme di Montepulciano: situate nella frazione Sant’Albino, hanno acque dalle proprietà mediche, per le patologie delle prime vie respiratorie.

Appuntamenti nel regno del Nobile
Tra gli eventi che valorizzano l’enogastronomia poliziana, “Cantine aperte” (ultima domenica di maggio) e “Calici di stelle” (10 agosto, qui organizzati proprio dalla Strada del Vino Nobile). Inoltre, a partire da giugno, ci sono “I mercoledì del Nobile”: degustazioni in enoteca dove si abbinano vini e golosità delle aziende aderenti a “Arte e Cibo a Montepulciano”, un progetto che rientra in un’iniziativa promossa dalla Regione Toscana: “Filiera corta – Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani”. Affascina il Bruscello, teatro popolare che si tiene nel mese di agosto con attori scelti fra i poliziani; se ne ipotizzano le radici nelle sacre rappresentazioni medievali.

Più recente il “Bravìo delle botti“, sorta di palio fra le otto contrade cittadine che gareggiano spingendo pesanti botti per le erte strade di Montepulciano. In preparazione alla disfida, agosto è dedicato a cene, feste e manifestazioni culturali.
Ritenendo la città, “un’officina per giovani artisti”, il musicista Hans Werner Henze nel 1975 vi fondò il “Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano” per dare ai ragazzi locali stimoli per attività culturali; si svolge a luglio.
Infine, il “Live rock festival” di Acquaviva: dal 1997, la seconda settimana di settembre, 4-5 giorni di concerti con artisti internazionali.

bavìo delle botti, nobile di montepulciano

“Ultim’ora”
Nel dicembre 2011, illustri studiosi attribuiscono a Caravaggio un ritratto conservato alla Pinacoteca Crociani di Montepulciano (www.museocivicomontepulciano.it)

Gli intervistati
Manuel Mecallini, perito agrario, responsabile della produzione e della distribuzione dell’olio nel Frantoio di Montepulciano;
Francesca Raspanti, guida turistica Provincia di Siena;
Paolo Solini, coordinatore del Consorzio del vino Nobile di Montepulciano;
Giulia Vallerani, addetta all’ufficio turistico e alla segreteria della Strada del vino Nobile di Montepulciano;

Federazione Strada del vino Nobile di Montepulciano
Piazza Grande 7, Montepulciano
Tel.: 0578717484, fax: 0578752749
Mail: info@stradavinonobile.it
Internet: www.stradavinonobile.it

(Foto dell’articolo per g.c. Consorzio Vino Nobile Montepulciano e Magistrato Delle Contrade)

Articolo scritto da Francesco Giannoni per L’Informatore Coop

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