Expo Rurale 2014 – Firenze

LA FEDERAZIONE ALL’EXPO RURALE 2014 DI FIRENZE

federazione strade del vino, dell'olio e dei sapori di toscana

tra cantine di design, giochi di abbinamenti enologici e un programma ricco di degustazioni

Vetrina autunnale di rilievo per la Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana con la quattro giorni dedicata alla ruralità nel centro di Firenze: l’ EXPO RURALE TOSCANA, che si tiene appunto nel parco delle Cascine del capoluogo toscano
dal 18 al 21 settembre 2014.

307959_10151046876242041_1865053621_n-1Tra la realizzazione di un orto, le sfide per food-blogger, l’edilizia ecocompatibile, l’innesto di viti, nella kermesse fiorentina , dedicata alle sane abitudini e allo stile di vita sano e di qualità, i protagonisti indiscussi saranno i segreti e i sapori della buona cucina toscana e i suoi prodotti principali, vino e olio extra vergine in primis. Vini e olii che non si offriranno soltanto allo sguardo del visitatore in lontane vetrine, ma soprattutto al suo palato. L’edizione 2014 dell’expo Rurale si conferma infatti la kermesse in cui si sprona il visitatore ad essere protagonista imparando, degustando e abbinando prodotti gastronomici a vino. Quest’anno infatti il visitatore che si troverà a trascorrere una giornata al parco delle Cascine potrà davvero immergersi in tutte le fasi di produzione del vino: dal grappolo al bicchiere! Potrà assistere alla dimostrazione dell’innesto di barbatelle di vite, partecipare in prima persona alla “pigiatura” del vino, seguire la fermentazione del mosto e infine godersi l’imbottigliatura e scoprire i vari tipi di sughero. Ovviamente assaggiando anche le uve protagoniste della viticoltura toscana, fino a degustare i prodotti di queste uve in una programma ricco di degustazioni tematiche guidate da professionisti del settore e attività di filiera, tutte ideate e curate dalla Federazione delle Strade del Vino della Toscana, l’ Enoteca Italiana di Siena e la Provincia di Siena. Così, se tutti i giorni dell’Expo sarà possibile degustare il gelato al Vin Santo, degustazione curata appunto dalla Federazione, dal pomeriggio di giovedì 18 settembre andranno di scena una serie di iniziative de gustative dedicate al vino.

brunello di montalcino

Nel dettaglio il programma prevede:

Giovedì 18 settembre

  • 15:30 Degustazione guidata Strada del Vino colli di Candia e Lunigiana.

  • 16:30 / 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani
  • 17.00 Degustazione guidata Strada del Vino e dei sapori Monteregio di Massa Marittima
  • 18:30 Degustazione guidata Strada dei Vini di Cortona

Venerdì 19 settembre

  • 15:30 Degustazione guidata Strada dell’Olio e del Vino di Montalbano
  • 16:30 / 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani
  • 17:00 Degustazione guidata Strada dei Vini di Carmignano e Sapori tipici Pratesi
  • 18:30 Degustazione guidata Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano

Sabato 20 settembre

  • 13:30/17:30 Dal Grappolo al Bicchiere. Conoscere e sperimentare tutto il ciclo di vita dell’uva fino al vino. Con degustazione di uva
  • 15:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia
  • 16.30 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani
  • 17.00 Degustazione guidata Strada del Vino Costa degli Etruschi
  • 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani
  • 18:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma

Domenica 21 settembre

  • 13:30/17:30 Dal grappolo al bicchiere
  • 15:30 Degustazione guidata Strada del Vino e dell’olio Chianti Classico
  • 16.30 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani
  • 17.00 Degustazione guidata Strada del Vino terre di Arezzo
  • 17:30 Rievocazione storica di usi e costumi dei primi del ‘900 a cura del Gruppo Novecento Montespertoli in collaborazione con la Federazione
  • 18:00 Lezione e gioco degli abbinamenti vino toscano e prodotti DOP e IGP toscani
  • 18:30 Degustazione guidata Strada del vino Nobile di Montepulciano

Tutte le degustazioni ed i laboratori possono essere preventivamente prenotate tramite mail all’indirizzo: degustazioni.expo@gmail.com

Durante l’Expo fiorentino sarà inoltre possibile conoscere le cantine in Toscana opera di grandi architetti e aderenti al progetto“New Art & New Tuscany”.Incentrato sul profondo legame che esiste tra vino e architettura, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare il nuovo fenomeno delle cantine d’autore e di design come attrazione turistica unica nel suo genere.

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Strade di Toscana in Rete

federazione strade del vino, dell'olio e dei sapori di toscana

Vi avevamo già parlato del nostro progetto relativo ai Totem Touchscreen…ecco il comunicato stampa a conclusione del progetto:

Sono 7 in provincia di Pisa e 5 in quella di Grosseto, 4 in provincia di Arezzo, 3 in quella di Livorno e in quella di Firenze, 2 in provincia di Siena e 1 in provincia di Pistoia.

Sono i nuovi Totem, in totale 26, per 12 delle 20 strade del vino dell’olio e dei sapori di Toscana, che hanno aderito al progetto. I totem sono già operativi e vanno a costituire il nuovo sistema di infopoint in rete realizzato dalla Federazione delle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana. Il progetto è stato realizzato grazie ad una compartecipazione con Regione Toscana che ha stanziato 140 mila euro.totem Interno

Denominato “Strade di Toscana in rete” il progetto è stato presentato in palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Presenti l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, il presidente della Federazione delle Strade del vino dell’olio e dei sapori, Mauro Marconcini, il rappresentante dell’azienda che ha ideato e realizzato la piattaforma e le soluzioni tecniche, Bruno Bottini.

I totem touchscreen, oltre a fornire in modo semplice, immediato ed in multilingua tutte le informazioni sul territorio, sugli eventi e sulle sue aziende, permetteranno al turista di conoscere ciò che accade in tutta la Toscana, inserendo così gli eventi promossi da ogni singola Strada nel più ampio contesto regionale.

L’integrazione con il QR Code, che trasferisce ai cellulari la sintesi dei contenuti di interesse consultati, e l’integrazione con il sistema di e-booking del sito web di Regione Toscana (www.turismo.intoscana.it) permetteranno a ciascuna Strada di diffondere informazioni sul proprio territorio, valorizzandone gli eventi e le aziende che vi operano. Dai totem sarà inoltre possibile per il turista telefonare gratuitamente alle Strade del Vino e a tutte le aziende del territorio, per ricevere maggiori informazioni ed effettuare prenotazioni per pernottamenti o degustazioni. Tutte queste informazioni saranno disponibili anche sugli apparecchi mobili tramite le applicazioni per Smartphone che, grazie al sistema di geolocalizzazione, permettono di trovare le cantine, i frantoi e gli agriturismi più vicini alla nostra posizione. Sarà quindi possibile degustare i milgiori vini, assaggiare i migliori Oli ed assaggiare i prodotti dell’eccellenza toscana percorrendo percorsi minimi e con la massima semplicità Infine, il circuito dei totem è connesso in rete anche con l’aeroporto di Pisa e quello di Milano Orio al Serio, quest’ultimo con un flusso di 9 milioni di turisti, è il terzo aeroporto italiano ed è partner di Expo 2015. “Il progetto Strade del Vino in Rete – ha detto il presidente della Federazione, Mauro Marconcini – valorizza il territorio, migliora il servizio di accoglienza turistica e contestualmente promuove le ricchezze turistiche della regione ed offre un servizio non stop anche agli oltre 13 milioni di turisti che ogni anno transitano dall’aeroporto di Pisa e da quello di Milano Orio al Serio.”

Totem Esterno“Grazie a questi Totem – ha aggiunto Bruno Bottini, presidente di BBS – il turista può avere informazioni anche quando gli uffici sono chiusi, con dati coerenti, sempre aggiornati e fruibili anche attraverso la APP disponibile gratuitamente dai principali market, con un dettaglio informativo che solo il territorio può garantire e diffonderle in modo coordinato su tutti i media disponibili. ” In vista ci sono anche ulteriori novità. “In previsione di Expo 2015 – ha concluso Bottini – stiamo allestendo un video call center in grado di erogare supporto ai turisti live in 7 lingue (russo e cinese incluso) gratuitamente attraverso i nostri totem.”

“Questa iniziativa – ha concluso l’assessore Salvadori – è già una realtà concreta di grande potenzialità, che permetterà ai turisti di conoscere in maniera più completa la grande offerta del nostro territorio e alle aziende darà l’opportunità di una vetrina sempre aperta per farsi conoscere e far conoscere sempre meglio la qualità dei loro prodotti.”

Ecco l’elenco dei totem installati Strada dell’Olio Borghi e Castelli della Valdinievole (Interno) c/o Comune di Uzzano (PT) – Loc. Santa Lucia – Piazza Unità d’Italia n1 Strada del Vino Terre d’Arezzo (Interno) Sede della Strada – via Ricasoli n. 38/40 – Arezzo Strada dei Vini di Cortona (Interno) c/o Palazzo Casali sede MAEC – Cortona (AR) – Piazza della Repubblica (Esterno) Strada del Vino Costa degli Etruschi (Interno) c/o Ufficio Informazione Turistica – via Matteotti n.42 – Suvereto (LI) (Interno 02) c/o Terminal Crociere del Porto di Livorno – Piazzale dei Marmi (Esterno) c/o Sede della Strada – Loc. San Guido n.45 – Bolgheri (LI) Strada dell’Olio Monti Pisani (Interno) c/o Comune di Calci (PI) – Piazza Garibaldi n.1 (Esterno 01) c/o Piazza via Italia – San Giuliano terme (PI) (Esterno 02) Piazza Cavalca – Comune di Vicopisano (PI) (Esterno 03) c/o Stazione Ferroviaria di San Giuliano Terme (PI) (Esterno 04) c/o parco pubblico di Vecchiano (PI) (Esterno 05) c/o Marina di Vecchiano (PI) (Esterno 06) c/o Centro Servizi – fraz. Uliveto Terme di Comune di Vicopisano (PI) Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata (Interno) c/o Comune di Castel del Piano – via Marconi n.9 (GR) Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima (Interno) c/o C.C. COOP via Chirici,6 Follonica (GR) Strada dei Sapori Valtiberina Toscana (Interno) c/o Bottega dei Sapori – Piazza Gramsci n.4/5 – Sansepolcro (AR) (Esterno) c/o Bottega dei Sapori – Piazza Gramsci n.4/5 – Sansepolcro (AR) Strada del Vino Orcia (Interno) c/o il Museo Diocesano – Corso II Rossellino n.30 – Pienza (SI) (Esterno) Cortona – Centro Città Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma (Interno 01) c/o Comune di Capalbio – Via Abruzzo n.1 (GR) (Interno 02) c/o Castello di Capalbio – Capalbio (GR) (Esterno) piazza del Comune di Scansano (GR) – via XX Settembre Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico (Interno 01) sotto porticato in piazza Matteotti, 4 – Greve in Chianti (FI) c/o negozio “IL GALLO” (Interno 02) c/o Convento Santa Maria al Prato, via del Convento – Radda in Chianti (FI) (Esterno) via Roma – Radda in Chianti (FI) Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano (Interno) c/o Museo della Vernaccia – Villa della Rocca di Montestaffoli- San Gimignano SI

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Il paese della castagna

STRADA DEL MARRONE DEL MUGELLO DI MARRADI

STRADA DEL MARRONE DEL MUGELLO DI MARRADI

Nell’alto Mugello, la cosiddetta Romagna Toscana, si raccoglie una delle gemme alimentari della nostra regione: il Marrone del Mugello di Marradi Igp. È promosso dall’omonima Strada, presieduta da Rita Neri, romagnola innamorata dei castagneti di questi monti.

Riconosciuta dalla Regione Toscana nel 2007, la Strada è stata fondata dal Comune di Marradi, da alcuni imprenditori agricoli e da un laboratorio di trasformazione. Oggi i soci sono una cinquantina, a rappresentare il mondo del marrone: oltre ai fondatori, mobilifici, strutture ricettive, Provincia, Camera di commercio e un birrificio (ci si fa anche la birra, con questo frutto). «Accogliamo chi vuol darsi da fare, ora più che mai; le risorse sono poche, e non c’importa accrescere il numero dei soci per far numero».

STRADA DEL MARRONE DEL MUGELLO DI MARRADIDopo lo spopolamento del secondo dopoguerra, dagli anni ’90 l’alto Mugello è rinato, anche perché il marrone è diventato un frutto pregiato. «I castagneti più facili, quelli vicini alle strade, sono stati ripuliti e riordinati, ma quelli al di sopra di una certa quota o nei luoghi più impervi sono persi. C’è tanto lavoro in un castagneto, e molto manuale: è difficile usare le macchine, perché i nostri terreni sono ripidi». Alla “normale” fatica, da qualche tempo si sono aggiunti i danni arrecati dalla “vespa cinese”

In tanti modi

C’è poco da dire: qua il marrone è il leader assoluto. Ci si fa un po’ di tutto, con questo frutto pastoso, che si sfarina in bocca, colmandola di un sapore delicato, di nocciola o vaniglia: a parte le sempiterne caldarroste e ballotte, ecco la torta di marroni, tipica di Marradi, e poi biscotti, marrons glacés, creme, birre, farine per i dolci o per la pasta, «mescolando farina di grano e di castagna (la seconda da sola non lega); per esempio le tagliatelle, accompagnate da pancetta e lardo, sono una meraviglia». C’è chi dà spazio all’inventiva: un caseificio riveste con foglie di castagno il formaggio che acquista colori e sapori particolari.

Eremi e alberi sacri

Lungo la Strada, che si arrampica fra i monti, si trovano esempi di architettura “minore”: abbazie ed eremi, tracce di una secolare spiritualità come l’eremo di Gamogna (1053) e l’abbazia della Valle (1057), fondate da San Pier Damiani. Ben conservata e restaurata, la Badia del Borgo.

STRADA DEL MARRONE DEL MUGELLO DI MARRADI

Marradi è ricca anche di segni di antichi fermenti culturali: il teatro degli Animosi, del 1792, in miniatura, ma con palchi e platea; il seicentesco palazzo Torriani (visitabile su prenotazione) con la sala da ballo e gli stucchi dorati, opere di Galileo Chini e un affresco attribuito a Silvestro Lega. La tipologia delle case è raffinata, ricorda i palazzi urbani, mentre altri paesi della zona hanno edifici più rustici. Singolare il “geometrico” castagneto di Pigara, a Crespino, impiantato dai monaci nel 1670. Esistono poi monumenti naturali, come la quercia di Trebbana: i rami hanno il diametro di una pianta adulta. C’è anche un albero sacro al popolo, che vi ha attaccato targhette, ex voto, preghiere.

Dino Campana, il poeta trekker

Una vecchia scuola è sede del Centro studi e documentazione sul castagno (diretto dal georgofilo professor Elvio Bellini), dell’Archivio storico e del Centro studi campaniani “Enrico Consolini”, dedicato a Dino Campana. Questo “poeta errante”, «vero e proprio trekker, ha vissuto i nostri monti, descrivendoli in modo forte e rude. Marradi lo sente vicino». Il Centro organizza escursioni culturali a lui dedicate: porta gli studenti nei “luoghi campaniani”, dove si legge la poesia pertinente. È un artista ostico, ma “sul luogo” lo si capisce subito.

Rita Neri

I meno avventurosi godranno di “Luoghi e percorsi campaniani” (insignito del “Premio meraviglia italiana”): brani del poeta stampati su leggii, qua e là per il paese, illustrano case, angoli, scorci a lui cari.

L’intervistato: Rita Neri, presidente della Strada del Marrone del Mugello di Marradi

Articolo scritto da Francesco Giannoni per L’Informatore Coop.

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2013 in review

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EXPO RURALE 2013

La manifestazione dedicata al mondo rurale promossa da Regione Toscana,  si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze dal 12 al 15 Settembre 2013.

expo rurale 2013

EXPO RURALE  è uno spaccato sul mondo rurale che  anticipa i temi fondanti dell’EXPO 2015,  il grande evento internazionale che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.  EXPO RURALE TOSCANA sarà l’occasione per conoscere la storia, il presente e soprattutto, il futuro del mondo rurale in Toscana.

Questa Federazione sarà presente durante tutta la manifestazione all’interno della Filiera Vitivinicola nel Padiglione Spadolini.

Per tutti i presenti organizzeremo un ciclo di degustazioni a tema “Strade del Vino” un Laboratorio sul Gelato ed un Convegno.

Convegno: La Percezione del Territorio nei Vini

Giovedi 12 – Padiglione Cavaniglia – Dalle ore 15.00 alle ore 16.00 

convegno“….Il mercato del vino è sollecitato da due situazioni contrapposte: da un lato, la spinta verso un sempre maggior spazio commerciale per i vini provenienti dai nuovi paesi produttori; dall’altro lato un’azione di qualificazione per il mantenimento di vini con una forte tradizione viticola ed enologica legata al territorio, che trovano in Italia l’area più importante. Tuttavia, è necessario considerare le produzioni enologiche non come qualcosa di intoccabile e immodificabile, ma in modo dinamico…”

La Tradizione è un’innovazione ben riuscita…

Presentazione studi dell’Unità di ricerca in Enologia dell’Università di Firenze “Dipartimento GESAAF” Relatori: Valentina Canuti, Monica Picchi e Mario Bertuccioli

Laboratorio: Il Gelato delle Strade del Vino

Venerdì 13 – Padiglione Spadolini – Filiera Viticoltura

 Dalle ore 11.30 alle ore 13.00 

gelatoDurante il laboratorio verrà preparato il gelato al Vin Santo, Chardonnay e Syrah spiegando la metodologia di lavorazione, conservazione e servizio.  A seguire la prima degustazione.

Programma Degustazioni delle Strade del Vino:

Padiglione Spadolini – Filiera Viticoltura

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Giovedì 12

15.30 – Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima
17.00 – Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico
18.30 – Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano

Venerdì 13

15.30 – Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano
17.00 – Strada del Vino Costa degli Etruschi
18.30 – Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma

Sabato 14

15.30 – Strada dei Vini Cortona
17.00 – Strada del Vino Chianti Montespertoli
18.30 – Strada del Vino Terre di Arezzo

Domenica 15

15.30 – Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia
17.00 – Strada del Vino Orcia
18.30 – Strada del Vino Colli di Candia e di Lunigiana

Le degustazioni sono gratuite e devono essere prenotate scrivendo all’indirizzo: degustazioni.expo@gmail.com

www.stradevinoditoscana.it

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Vino, olio e…..Genio

Il Montalbano fonte d’ispirazione per Leonardo da Vinci, fra vigneti, olivi e arte………………Strada dell'Olio e del Vino del Montalbano - Le Colline di Leonardo

Nel logo della Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano – Le colline di Leonardo, compare metà Uomo vitruviano. È un doveroso omaggio al genio di Vinci che, legato al paese natale e alle sue colline, vi trovò ispirazione per alcune opere. E così, natura, cultura, gastronomia e la più alta arte vanno a braccetto per le colline di questa Strada.

È stata fondata nel 2004 dalla Provincia di Pistoia, da 8 dei 9 Comuni del Montalbano (Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Vinci), dal Comprensorio empolese-valdelsa, dalla Camera di commercio di Pistoia, dalle associazioni delle categorie agricole delle Province di Pistoia e Firenze e da circa 120 aziende del territorio. Particolare attenzione è stata riservata fin dall’inizio alla cartellonistica della Strada, al sito e a una guida cartacea, cioè gli strumenti fondamentali per far conoscere il territorio.

Per la sua valorizzazione, «partecipiamo a fiere e manifestazioni, in Italia e all’estero.

brigidini

Siamo stati negli Usa, ma anche in Polonia; ci dedichiamo ai paesi emergenti, fonte di nuovi flussi turistici. Presentiamo i nostri prodotti: il vino, ma soprattutto l’olio», e poi salumi, cioccolato e brigidini.

Sul vino si cimenta la Toscana intera, con le aree che tutti conoscono; anche qua, peraltro, esistono prodotti di pregio: il Bianco della Val di Nievole Doc, il Bianco Empolese Doc, il Chianti Montalbano Doc (il Montalbano è anche sottozona del Chianti) e il Vin Santo della Val di Nievole.

«Ma è l’olio la peculiarità più importante del nostro territorio». L’olio di Montalbano rappresenta una «sicura eccellenza», uno dei migliori oli toscani, e quindi italiani.

Inoltre l’olivo è una caratteristica e una qualità del paesaggio. La Toscana è conosciuta per l’arte e per il paesaggio; «immaginiamoci le nostre colline senza gli olivi. Se non salvaguardiamo le aziende che producono l’olio, e che difendono il territorio, preservandolo da decadenza e da eventi naturali negativi, mettiamo a rischio una delle componenti fondamentali della toscanità nel mondo».

Percorsi per tutti

«Abbiamo “organizzato” il Montalbano dividendolo in alcuni percorsi che, agli occhi di turisti e appassionati, valorizzano le sue specificità storiche, archeologiche, naturalistiche, termali, gastronomiche». Qua intorno, vivono un paio di milioni di persone (le province di Firenze, Prato, Pistoia, Lucca), molte delle quali non conoscono quasi per niente le ricchezze che hanno dietro casa: «da noi, c’è tutto per tutti».Strada dell'Olio e del Vino del Montalbano - Le Colline di Leonardo

Lungo il percorso archeologico e storico, c’è anche Carmignano che, pur essendo un Comune del Montalbano, non è compreso in questa Strada (rientra in quella dei Vini di Carmignano e dei Sapori tipici pratesi – cfr. “Informatore” del febbraio 2012), ma «è comunque tappa nodale del nostro percorso archeologico e storico», col museo di Artimino, le tombe di Montefortini, il Barco Reale (riserva di caccia medicea, circondata da un muro lungo 50 chilometri, di cui 30 ancora esistenti), la Visitazione del Pontormo e tanti altri tesori.

Fra i beni storici del Montalbano, annoveriamo una buona parte delle residenze medicee toscane: la villa dei “cento camini” ad Artimino, quella di Cerreto Guidi (con le grandiose rampe del Buontalenti) che ospita il Museo storico della caccia e del territorio, quella di Poggio a Caiano, con il Museo della natura morta, la villa-fattoria di Monsummano Terme, e la Màgia a Quarrata, dove espongono artisti come Marco Bagnoli, Daniel Buren, Fabrizio Corneli, Hidetoshi Nagasawa.

Suggestivo il “sistema” dei castelli e quello delle pievi, con emergenze quali laVisitazione, una delle robbiane più importanti, nella Pieve di Santo Stefano a Lamporecchio.

Fra terme e boschi

Ragguardevole, infine, la ricchezza ambientale del territorio. Che dire di Monsummano e delle sue grotte (l'”ottava meraviglia del mondo”, secondo Giuseppe Verdi), sature di vapori benefici per varie patologie?

Chi ama le escursioni apprezzerà la parte boschiva, a monte della fascia degli oliveti: è quasi intatta, nonostante qualche incendio negli anni passati. Può essere agevolmente percorsa a piedi, perché esiste una rete di sentieri: spina dorsale è lo 00, che corre sul crinale fra Serravalle e Capraia e Limite, cui si raccordano quelli che si diramano da ogni località ai piedi del Montalbano; «e sono decine le persone che ogni domenica, a piedi o in mountain bike, li percorrono».

IL MUSEO
Tutto su Leonardo

vinciOspitato nella rocca dei Conti Guidi e nella palazzina Uzielli, espone una collezione di modelli di macchine e meccanismi realizzati su disegni e schizzi di Leonardo. È considerata “una delle raccolte più ampie e originali per la conoscenza critica” del genio di Vinci.

Si va dalla bicicletta alla mitragliera a ventaglio, da un battello spinto con ruote a pale ad argani e gru di vario tipo, dall’aereo a uno strettoio per olio, a fantastiche figure geometriche, quali il tetraedro vacuo e il dodecaedro stellato pieno.

Parte integrante del percorso museale sono piazza dei Guidi, ricreata su progetto di Mimmo Paladino e, davanti alla rocca, l’Uomo vitruviano suggestivamente interpretato da Mario Ceroli.

Da non perdere il magnifico panorama che si gode dalla Torre della Rocca.

aldo morelliL’intervistato: Aldo Morelli, presidente della Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano – Le Colline di Leonardo

Strada dell’Olio e del Vino del Montalbano – Le Colline di Leonardo

Museo Leonardiano

Articolo scritto da Francesco Giannoni per L’Informatore Coop

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La terra del Gallo nero

Il territorio del Chianti Classico

strada del vino chianti classicoLa Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico attraversa una delle zone enoiche più celebri al mondo, sia per la bontà dei suoi vini che per la bellezza del paesaggio.
Nata nel dicembre 2008, è una delle Strade più giovani, nonostante i confini della “regione” Chianti Classico siano definiti sin dal 1716, per opera di Cosimo III dei Medici. Questo e molto altro ci illustra Silvia Fiorentini, membro del Consiglio d’amministrazione della Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico.
La Strada è stata creata dal Consiglio del Consorzio Vino e da quello dell’Olio Chianti Classico, dalla Fondazione per la tutela del territorio del Chianti Classico e dai 9 Comuni della zona: Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Poggibonsi, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Oggi i soci sono più di 50, fra enti, aziende vinicole, oleicole, ristoranti, alberghi ecc.

Finalmente in pace
È un territorio collinare che si estende su circa 70.000 ettari in modo abbastanza omogeneo, nonostante alcune zone più antropizzate si alternino ad altre rimaste intatte. Diviso fra le Province di Firenze e Siena, è stato a lungo conteso fra le due città, storiche rivali. I 9 Comuni del Chianti oggi vivono in pace e collaborano per il benessere e la valorizzazione di questa campagna. Li unisce il gallo nero, «simbolo forte, che lega un vino e un territorio; è uno dei marchi più celebri al mondo».

strada del vino chianti classico

La formula del barone
Il vino, il Chianti Classico. Conosciuto da secoli, trovò nel barone Bettino Ricasoli (tipico esponente della nobiltà toscana, lavoratrice e imprenditrice) l’inventore della formula ideale di produzione: un blend (miscela) di uve rosse e bianche per vini di pronta beva (facili, di tutto pasto) e un blend di sole uve rosse per vini destinati all’invecchiamento; il barone fu lungimirante.
Da allora qualcosa è cambiato. È diversa la formula: la percentuale di uva bianca è andata progressivamente diminuendo, fino a scomparire del tutto dal 2006 (ultimo anno in cui fu ammessa); ora il Chianti Classico è prodotto solo con uve rosse: 80% (come minimo) di Sangiovese, il vitigno tipico della zona, e il restante 20% di vitigni autoctoni (colorino, canaiolo, malvasia nera ecc.) oppure internazionali, come il Cabernet-Sauvignon.
È cambiato anche il modo di concepire il vino: prima era un alimento vero e proprio, da consumare tutti i giorni, perché doveva riscaldare, fornire calorie, energia. «Oggi beviamo il vino semplicemente perché ci piace»; (com’è noto, fa anche bene alla salute, ma non dobbiamo eccedere).
Oltre al Chianti Classico, si creano altri vini, quali il Vin Santo Dop del Chianti Classico (in due varianti: il Vin Santo Classico e l’occhio di Pernice) e vini Igt, soprattutto rossi; questi, svincolati da disciplinari, sono prodotti con la massima libertà: anche 100% di un unico vitigno.

strada del vino chianti classico

Non di solo vino
L’altra grande eccellenza del territorio è l’olio Dop Chianti Classico: extravergine dal sapore fruttato, con sentori di carciofo crudo ed erba fresca, gradevolmente piccante in gola.
E poi la carne chianina, tenera e saporita, i prelibati salumi di cinta senese (“storico” porco immortalato in numerosi dipinti e affreschi), i formaggi pecorini, sapientemente realizzati. Infine produzioni particolari, quali lo zafferano (soprattutto nel territorio di Greve), la lavanda e l’iris, coltivati per estrarne essenze per profumi.

Arte e saggezza
Nel Chianti «c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire»; basterebbe visitare le centinaia di aziende vinicole: «sono un patrimonio immenso, e anche sconosciuto», con i loro castelli e le ville, magari inaspettatamente affrescati, con i loro giardini, all’italiana o “romantici”. Preziosi borghi come San Gusmè, Fonterutoli, Montefioralle; gioielli come la Pieve di San Leolino a Panzano o quella di San Donato in Poggio; piccoli, succosi musei, quali l’Antiquarium di Castellina (con i reperti etruschi trovati nella zona), il Museo Vicariale d’Arte Sacra a San Casciano e il Museo di Arte Sacra di San Francesco a Greve. 
Quindi l’arte contemporanea; la troviamo un po’ dappertutto, per fortuna: «è un significativo trait d’union con il passato In particolare, grazie all’investimento di aziende private, sono nate strutture come il Castello di Ama; qui, ogni anno, per creare un’installazione viene un importante artista, come per esempio Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren e Anish Kapoor».
Concludiamo con le case coloniche, parte integrante del paesaggio chiantigiano. E pensare che chi le ha costruite non sapeva niente di Frank Lloyd Wright; si dice che l’architetto americano abbia pianto di commozione (e forse anche di rabbia) scoprendo che l’antica saggezza di contadini analfabeti aveva anticipato di qualche secolo le sue teorie dell'”architettura organica” e la sua Casa sulla cascata.

Chianti: Al canto del gallo
Siena e Firenze si combattevano per il dominio sul Chianti. Decisero di risolvere la silvia fiorentiniquestione pacificamente: al canto del gallo, avrebbero fatto partire un cavaliere per ciascuna su un percorso stabilito. Dove i due cavalieri si sarebbero incontrati, lì sarebbe stato il confine fra le città.
I senesi affidarono la propria fortuna a un gallo bianco, bello, pasciuto e forte, simbolo della loro opulenza; i fiorentini, in questa circostanza, furono più furbi: scelsero un galletto nero, magro e patito; lo tennero a digiuno per diversi giorni, al buio. La notte precedente la partenza, appena tolto dalla gabbia, il gallo nero, esasperato dalla fame, cominciò a cantare ben prima dell’alba. Così il cavaliere gigliato partì d’anticipo su quello senese, incontrandolo a Fonterutoli, a pochi chilometri da Siena. La maggior parte del Chianti fu fiorentina, e il suo simbolo divenne il macilento animale.

L’intervistata (nella foto in alto a destra): Silvia Fiorentini, membro del CdA della Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico

Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico
Via Sangallo 41, Loc. Sambuca, Tavarnelle Val di Pesa
0558228522/25 – strada@chianticlassico.com

Articolo scritto da Francesco Giannoni per L’Informatore Coop

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